Firenze e il nubifragio violento

Firenze con acqua

Firenze con acqua

Pochi giorni or sono un “evento meteo estremo” colpisce la città di Firenze, danneggiando gravemente opere d’arte, musei, biblioteche, scuole, giardini e cimiteri. Una città questa che, con i suoi tesori inestimabili ed unici, dovrebbe non solo essere monitorata meteorologicamente, ma custodita e protetta gelosamente. Forse nessuno degli Italiani riesce a capire fino in fondo quanto valore abbia un dipinto, una scultura, un duomo, un bassorilievo o un affresco: contengono il nostro passato e quindi, in qualche modo, abbracciano tutti noi. Chi ha reso questo Paese grande e straordinario non sono state certamente le riforme dei politici (forse qualcuno di essi ne ha fatte, ma in un passato lontano) o qualche leggiucchia da strapazzo, inventata nella pausa caffè o durante il sonno schiacciato in un dibattimento parlamentare. Sono state invece le mani degli Artisti che hanno saputo trasmettere le loro emozioni fino ai nostri tempi creando meraviglie, sono state le menti lucide ed operose di scienziati ed imprenditori coraggiosi, è stato il coraggio di tanti giovani soldati, il sudore dei contadini, degli operai e degli artigiani, la pazienza delle donne e i loro sacrifici a casa con i figli e al lavoro. Noi tutti dobbiamo tanto a chi ci ha preceduto, a chi ha dato a noi tutto ciò di cui godiamo. “Chi prende l’acqua da un pozzo, non dovrebbe dimenticare chi l’ha scavato” (proverbio cinese).

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