1 Maggio: Festa del Lavoro?
Guardando ieri sera la trasmissione “Splendida cornice” di Geppi Cucciari su RAI 3, ho ascoltato il breve ma intenso monologo fatto da lei sul “1 maggio” e lo condivido (potete ascoltarla se volete su RaiPlay). Come dice Geppi: “Come mai la festa al lavoro se non c’è lavoro? E come mai sono trent’anni in Italia che gli stipendi scendono invece di salire? E come mai ci sono quelli che se la pigliano coi giovani e intanto, i giovani, gli pagano la pensione che loro vedranno col telescopio astronomico di Amalia? Ma almeno, in Italia, contro queste ingiustizie, contro questo stato delle cose che va avanti da sempre, contro gli imprenditori che sono più che altro prenditori, almeno in Italia abbiamo una risposta: cantiamo! E’ il primo maggio, giorno del concertone! (omissis…) etc…”. Geppi proseguirà il suo intervento dando spazio all’importanza dei giovani. Ho realizzato una grafica diversa dal solito, con un grande punto interrogativo e sotto un orologio senza lancette, perché per molti non si sa davvero quando arriverà una occupazione seria e stabile. Spero in un futuro migliore per questo Paese e qualcosa forse cambierà quando la politica assopita deciderà che le idee ed i progetti da attuare sono determinanti per ciascuno di noi. “Non le lotte e le discussioni dovevano impaurire, ma la concordia ignava e le unanimità dei consensi” (Luigi Einaudi – Secondo Presidente della Repubblica Italiana; 1874 – 1961).

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