Cronaca
2 Novembre 2016: ricorrono i Morti
2 Novembre 2016, con questa illustrazione “ricorrono” i Morti anche quest’anno. Purtroppo, a causa del tremendo terremoto che, in una serie di scosse interminabili, ha devastato (e continua a farlo) il Centro Italia, se ne sono aggiunti molti, troppi…tutti insieme, in pochi istanti. Ci si ricorda di loro, sopratutto in questa giornata, ma credo che moltissime persone abbiano sempre nel Cuore i loro cari e tutti coloro con i quali hanno trascorso gioie, dolori, emozioni, desideri, sogni. “Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà” (Woody Allen – Regista, sceneggiatore, attore, comico, clarinettista, compositore, scrittore e commediografo).
Halloween 2016
Ho voluto dedicare, anche quest’anno, una semplice vignetta alla Festa di Halloween che si terrà domani 31 ottobre. Il sottotitolo nasconde, più che altro, una mia speranza (ormai trasformatasi in completa disillusione), cioè quella di poter vedere sempre meno persone vestirsi da mostri, fantasmi, streghe e zombie che al contrario riconquistano il controllo del proprio Cervello, del proprio Pensiero e di Spirito Critico di fronte a ciò che non ha alcun tipo di tradizione nel nostro Paese (infatti è una festa celtica che ha subito attecchito in America), nè il gusto (considerati i costumi insanguinati che si usano in tale occasione). Spero un giorno di poter assistere con gioia al suo completo sdradicamento, con la rinascita piena di una “identità italiana” in declino (con la riscoperta ad esempio dei nostri antichi e sani valori culturali, del nostro spirito e sarcasmo fuori da tutto ciò che è politica, delle NOSTRE feste) a dispetto delle inutili ed importune mostruosità provenienti dall’estero. “Ad Halloween vestitevi da libri; la cultura a tanti fa ancora paura” (Anonimo).
Scuola Digitale
Si è giunti ormai all’inizio del nuovo anno scolastico: gli insegnanti, ormai riposati dopo un lungo periodo di lontananza dal lavoro (ma non tutti), affrontano le mille e mille necessità della Scuola. Ho voluto realizzare una vignetta (sperando che trapeli l’ironia) sulla “Scuola Digitale” perchè, andando ad osservare bene le realtà del nostro Paese, computer sono presenti nelle aule ma ben lontani da poterli considerare macchine che svolgono operazioni complesse in modo veloce, tutt’altro. Esistono progetti altisonanti ma quasi tutto resta sulla carta, sui buoni propositi e sugli artifici di una professione (cioè l’insegnante) che si sta caricando di tante problematiche che deve risolvere quotidianamente, con risorse esigue e nebulose. La scuola dovrebbe essere un luogo bellissimo; così bello che i bambini disobbedienti, per punizione, il giorno dopo dovrebbero essere chiusi fuori dalla scuola” (Oscar Wilde).
Pokemon Go & Stop
Non vorrei aggiungere altro alla vignetta odierna, in quanto ritengo sia sufficientemente eloquente a spiegare quanta dipendenza provochi l’uso del videogioco “Pokemon Go” (scaricabile sul telefono portatile) sulle nuove generazioni e non solo. Non è di per sè tanto il fatto di effettuare giochi sul cellulare, sullo smartphone o quant’altro, quanto invece quello di dimenticare in toto la Realtà che sta intorno a noi (rispetto al gioco in questione si parla di “realtà aumentata”, ovvero l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, generalmente manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi). Ho letto di persone che si sono picchiate per catturare uno dei “personaggi rari” all’interno del videogioco, che hanno creato incidenti stradali, che sono cadute in acqua o precipitate rovinosamente, recando danni a se stesse e agli altri: ebbene, tutti coloro non solo non hanno aumentato la loro percezione della realtà ma hanno diminuito drasticamente l’uso dei loro neuroni racchiusi nell’encefalo. “Prima di lavorare sull’intelligenza artificiale, perché non facciamo qualcosa per la stupidità naturale?” (Steve Polyak – Neuroanatomista e neurologo).
Vignetta su editoriale di Gianandrea Gaiani su “Analisi Difesa” (www.analisidifesa.it)
Nizza: 14 Luglio 2016
Vignetta fine guardia medica su “Centro Studi Malfatti”
Che fine farà la guardia medica?
Con questa ultima vignetta volevo provare a suscitare l’attenzione sul tentativo infelice che si sta portando avanti per ciò che concerne la manovra di soppressione della guardia medica (con una perdita stimata di circa 10.000 posti di lavoro per i giovani medici, con prevedibili aumenti di accessi ai vari pronto soccorso e negli ambulatori dei medici di famiglia; va anche ad aggiungersi l’obbligo di nuove mansioni per il comparto della medicina territoriale senza contare su incrementi economici di alcun tipo). Moltissime sigle sindacali hanno fatto notare che questa irresponsabile proposta deve essere cancellata. Si sostiene che l’H16 (cioè la chiusura della guardia medica dalla mezzanotte alle otto del mattino e la sua sostituzione con il numero di emergenza “118”) non sarà “rigido” (quindi ogni singola regione applicherà un diverso modello e potrà organizzarsi a livello territoriale come vorrà). Ma il Sistema Sanitario non deve essere “Nazionale”? Forse si sta cercando di privatizzare la Sanità Pubblica? “A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?” (Totò).
Passerelle: ne vedremo delle belle?
La “Passerella” di Christo: una nuova geniale invenzione portata sulle acque del lago d’Iseo. L’opera chiamata “The Floating Piers” è stata visitata da moltissime persone. Il sovraffollamento ha creato problemi, con il servizio navette in tilt e treni bloccati dalla prefettura di Brescia. Il 18 giugno 2016 circa 55.000 persone hanno passeggiato su questa struttura galleggiante. Mi viene da pensare (ma spero di sbagliarmi) che tutto questo flusso di turisti porterà senza ombra di dubbio qualcuno a farsi questa domanda: perchè non la lasciamo montata e facciamo pagare il prezzo del biglietto? Mi auguro che prevalga il buon senso, al di là dell’ebbrezza momentanea per aver compiuto lo stesso gesto che “Qualcuno” fece per primo qualche migliaio di anni fa sul lago verso Betsaida. Lasciamo il paesaggio così com’è, non deturpiamo i centri tranquilli e i laghi del nostro Paese. Mettiamo Impegno e Risorse per conservare tutti i Beni Architettonici sparsi ovunque e per dare sostentamento alla Cultura (i Musei, da soli, credo basterebbero per dare lavoro non solo agli Italiani, ma anche a chi ha problemi di lavoro in altri paesi europei). “La televisione favorisce la cultura, ogni volta che la accendo vado a leggere un libro nell’altra stanza” (Groucho Marx).
Licata demoliscion
Nei mesi di aprile e maggio 2016 si è assistito ad una ennesima prova di quanto sia arduo in questo Paese accettare le proprie responsabilità e prendere decisioni. Infatti a Licata si è dato il via alle procedure di abbattimento di case abusive (molto vicine al mare ce ne sono un numero considerevole); parallelamente si sono verificati anche episodi di attacchi contro le istituzioni locali (è stata incendiata da ignoti la casa del padre del Sindaco) e disordini (scontri dei manifestanti con la polizia). Probabilmente a qualcuno ha fatto comodo prendere i voti dei cittadini e lasciare lì le loro case con la promessa di un “condono”, mentre i cittadini comunque erano a conoscenza che in quelle aree specifiche non si poteva edificare. Un classico esempio di intreccio di interessi e convenienze “all’italiana”, in cui tutti hanno le loro ragioni e i loro torti. “Non si sa mai chi ha ragione, ma bisogna sempre sapere a chi conviene darla” (Arthur Bloch, Legge di Whistler – La legge di Murphy II, 1980).









