Che fine farà la guardia medica?

Guardia Medica H16

Guardia Medica H16

Con questa ultima vignetta volevo provare a suscitare l’attenzione sul tentativo infelice che si sta portando avanti per ciò che concerne la manovra di soppressione della guardia medica (con una perdita stimata di circa 10.000 posti di lavoro per i giovani medici, con prevedibili aumenti di accessi ai vari pronto soccorso e negli ambulatori dei medici di famiglia; va anche ad aggiungersi l’obbligo di nuove mansioni per il comparto della medicina territoriale senza contare su incrementi economici di alcun tipo). Moltissime sigle sindacali hanno fatto notare che questa irresponsabile proposta deve essere cancellata. Si sostiene che l’H16 (cioè la chiusura della guardia medica dalla mezzanotte alle otto del mattino e la sua sostituzione con il numero di emergenza “118”) non sarà “rigido” (quindi ogni singola regione applicherà un diverso modello e potrà organizzarsi a livello territoriale come vorrà). Ma il Sistema Sanitario non deve essere “Nazionale”? Forse si sta cercando di privatizzare la Sanità Pubblica? “A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?” (Totò).

Passerelle: ne vedremo delle belle?

Passerella di Christo

Passerella di Christo

La “Passerella” di Christo: una nuova geniale invenzione portata sulle acque del lago d’Iseo. L’opera chiamata “The Floating Piers” è stata visitata da moltissime persone. Il sovraffollamento ha creato problemi, con il servizio navette in tilt e treni bloccati dalla prefettura di Brescia. Il 18 giugno 2016 circa 55.000 persone hanno passeggiato su questa struttura galleggiante. Mi viene da pensare (ma spero di sbagliarmi) che tutto questo flusso di turisti porterà senza ombra di dubbio qualcuno a farsi questa domanda: perchè non la lasciamo montata e facciamo pagare il prezzo del biglietto? Mi auguro che prevalga il buon senso, al di là dell’ebbrezza momentanea per aver compiuto lo stesso gesto che “Qualcuno” fece per primo qualche migliaio di anni fa sul lago verso Betsaida. Lasciamo il paesaggio così com’è, non deturpiamo i centri tranquilli e i laghi del nostro Paese. Mettiamo Impegno e Risorse per conservare tutti i Beni Architettonici sparsi ovunque e per dare sostentamento alla Cultura (i Musei, da soli, credo basterebbero per dare lavoro non solo agli Italiani, ma anche a chi ha problemi di lavoro in altri paesi europei). “La televisione favorisce la cultura, ogni volta che la accendo vado a leggere un libro nell’altra stanza” (Groucho Marx).

Licata demoliscion

Licata demoliscion

Licata demoliscion

Nei mesi di aprile e maggio 2016 si è assistito ad una ennesima prova di quanto sia arduo in questo Paese accettare le proprie responsabilità e prendere decisioni. Infatti a Licata si è dato il via alle procedure di abbattimento di case abusive (molto vicine al mare ce ne sono un numero considerevole); parallelamente si sono verificati anche episodi di attacchi contro le istituzioni locali (è stata incendiata da ignoti la casa del padre del Sindaco) e disordini (scontri dei manifestanti con la polizia). Probabilmente a qualcuno ha fatto comodo prendere i voti dei cittadini e lasciare lì le loro case con la promessa di un “condono”, mentre i cittadini comunque erano a conoscenza che in quelle aree specifiche non si poteva edificare. Un classico esempio di intreccio di interessi e convenienze “all’italiana”, in cui tutti hanno le loro ragioni e i loro torti. Non si sa mai chi ha ragione, ma bisogna sempre sapere a chi conviene darla” (Arthur Bloch, Legge di Whistler – La legge di Murphy II, 1980).

Busta arancione per calcolo pensione

Calcolo pensione

Calcolo pensione

In questi giorni arriverano le buste arancioni inviate dall’istituto di previdenza sociale; al loro interno i lavoratori (in tutto 7 milioni) troveranno la simulazione di calcolo del probabile trattamento di pensione, tenendo conto dei dati registrati sull’estratto conto (ed anche della proiezione dei contributi mancanti al raggiungimento dei requisiti previsti). Le uniche certezze che si evidenziano sono le fatiche e le rinunce necessarie per arrivare all’età pensionabile (ancora in buono stato di salute per godersela), tutto il resto invece è legato a freddi e sterili calcoli matematico-finanziari e probabilistici. Ho alterato volutamente la scritta, scrivendo “IPNS” il cui acronimo è “Immagina Pensione Non Sufficiente”. Infatti questo accadrà a molti Italiani che avranno forse solo la forza di gridare: “Mannaia la pensione!”. “La pensione bisogna prenderla da giovani, soprattutto bisogna prenderla da vivi. E non è nelle possibilità di tutti” (Michel Audiard, sceneggiatore e regista francese; 1920-1985).

Chernobyl, 26 aprile 1986

Cernobyl

Cernobyl

Il 26 aprile 1986 lo ricordo ancora come uno dei giorni in cui sia stata annunciata una delle notizie più terribili a livello mondiale, cioè quella dell’esplosione del reattore nella centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. I media e le TV russe celarono per giorni l’accaduto (persino alla vicinissima città di Pripyat, che invece sarebbe stato necessario evacuare immediatamente). Così, a causa degli errori compiuti prima (nella fase di gestione complessiva dell’impianto) e dopo (nelle fasi di intervento iniziali per lo spegnimento del reattore), una quantità notevole di scorie radioattive si sparse non solo in prossimità della centrale e in Russia, ma in tutta l’Europa. Moltissime le perdite in vite umane. Il danno ambientale purtroppo è gravissimo perchè il tempo di “decadenza” dei radionuclidi generati nella combustione (Cesio 137, Stronzio 90, etc…) è di migliaia di anni e sia le persone che gli ecosistemi ne pagano (e ne pagheranno per sempre) le conseguenze. “L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi” (Albert Einstein, 1879-1955)

Nero Petrolio

Acqua & petrolio

Acqua & petrolio

Pochi giorni or sono ho pubblicato una vignetta riguardante la “Giornata della Terra”; oggi invece, dopo le ultime notizie ascoltate, ho voluto far risaltare il contrasto causato dall’inquinamento del petrolio (scavato in mare) soltanto affiancato ad una bottiglia contenente “acqua“. Di solito ci aspettiamo di vedere il messaggio di qualcuno contenuto all’interno del recipiente, che richiede aiuto da un posto remoto. Forse i naufraghi già sono presenti: il loro problema è che non sanno di esserlo. “All’uomo, nella sua fragile barchetta, è dato il remo in mano proprio perché segua non il capriccio delle onde ma la volontà della sua intelligenza” (Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 – postumo)