Fantasy

L’Amore salva

L’ Amore salva

La parola “Amore”…quante volte l’abbiamo usata parlando? Quante volte abbiamo creduto in Lui? Quante volte ci ha deluso? Quante volte invece ci ha sollevato, facendo tornare la nostra Anima verso la Luce? Io credo sia saggio seguirne i consigli, aprire il nostro Cuore e farlo entrare…per poter volare alti e non sprofondare come coloro che odiano, disprezzano, insultano, offendono. Ogni volta che ci sentiamo soli, abbandonati, tristi per il non aver saputo quale strada intraprendere, che siamo stati lasciati in disparte e non considerati, ogni volta che le nostre scelte sono state inopportune e siamo stati traditi…chiamiamolo senza paura: Lui sarà subito lì per farci comprendere in realtà che non si è mai allontanato.“Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi” (Pablo Neruda – Poeta, diplomatico e politico cileno; 1904-1973).

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Befana 2020

Befana 2020

Quest’anno la Befana non vuole discostarsi dal suo “finale” contenente uno scontro il più delle volte deleterio per Lei. Solca così i cieli notturni compiendo bizzarrie ed evoluzioni, accarezzando le stelle e la Luna ma… troppo veloce procede con la sua scopa: purtroppo si accorge in ritardo degli stop del TIR fermo in strada. Prudenza, ci vuole prudenza…anche quando si è una esperta guidatrice come la vecchietta in oggetto. Buona Befana a tutti, Amici cari! “Bisogna fare cose folli, ma farle con il massimo di prudenza” (Henry de Montherlant – Scrittore, drammaturgo e poeta francese; 1886-1972).

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Vendemmia in arrivo

Vendemmia in arrivo

Tra poco inizierà il periodo della vendemmia, momento nel quale il nostro Amato Paese fa mostra delle sue Uve di Qualità. Un grappolo italiano felice quindi, esultante, beato, spensierato. Forse lo sono meno i produttori che devono lottare contro burocrazia, aumento dei costi di produzione e poca presenza delle istituzioni in un settore che ha riconoscimenti in tutto il mondo. Mi auguro si possano conservare per sempre i nostri vitigni e che i giovani si appassionino alla cura della propria terra in senso stretto. “Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento” (Franco Arminio).

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Alberi abbattuti

Alberi abbattuti

Personalmente mi soffermo sovente a pensare sulla incapacità che ha l’essere umano di saper conservare uno tra i beni più importanti della Terra: la vegetazione. Impotenti osserviamo paesaggi devastati da incendi (molte volte dolosi) che servono per creare aree intensive a favore di pochi individui che si arricchiscono a danno di tutti gli altri, oppure abbattimenti incontrollati di foreste voluti da multinazionali ricche e potenti.  Per questo ho realizzato questi due alberi, entrambi “abbattuti”, uno fisicamente e l’altro “emotivamente”. Credo che le piante provino in qualche modo una sorta di dolore e/o di sofferenza se percepiscono che altri simili stiano penando o subendo maltrattamenti. “Gli uomini discutono, la Natura agisce” (Voltaire – Filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese; 1694-1778).

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Canale della Manica

Canale della Manica

Di sicuro scovando all’interno di tantissime parole vanno a celarsi molteplici immagini fantasiose; in questo caso all’interno di “Canale della Manica” (trattasi di un canale naturale che separa l’isola della Gran Bretagna dall’Europa continentale e collega il Mare del Nord all’Oceano Atlantico) si intravede anche la camicia insieme ad un’antenna TV satellitare, adatta sicuramente a ricevere qualche canale. “L’immaginazione a volte dispiega ali grandi come il cielo in un carcere grande come una mano” (Alfred de Musset – Poeta, scrittore e drammaturgo francese; 1810-1857).

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Pubblicità

sedutincittà

Personalmente non mi occupo di pubblicità anche se come tutti, in quei pochi momenti che dedico alla TV, ce ne sono alcune molto pressanti. Una di queste riguarda la vendita di arredamenti per interni di una ben nota ditta italiana. Così ho immaginato che nelle nostre città, tra breve tempo, i palazzi stessi saranno costruiti a forma di divani e simili. “La vita è molto semplice, ma noi insistiamo col renderla complicata” (Confucio).

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Gazzelle e Pantere

Omaggio a Forze dell’Ordine

Ho voluto rendere omaggio oggi alle Forze dell’Ordine (tenendo conto del recente fatto di cronaca, ma ne sono avvenuti altri in passato, di un Carabiniere ucciso a coltellate a Roma) con questa vignetta che rappresenta sia una “Gazzella dei Carabinieri” che la “Pantera della Polizia” (con i colori con i quali vengono dipinte le loro auto di servizio) sempre in movimento ed in azione per cercare di proteggerci in un mondo folle, perverso e degradato. Chi svolge la Professione di Carabiniere o Poliziotto lo fa non solo rischiando la propria Vita, ma con uno stipendio purtroppo modesto.“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda” (Ugo Foscolo).

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Spazzolini hi-tech

Spazzolini hi tech

Era da qualche tempo che nutrivo il desiderio di creare qualche spazzolino da denti “Hi-tech”, cioè contenente alta tecnologia. Sono decenni che vedo pubblicizzare: spazzolini rotanti, quelli con le setole a diversa morbidezza, poi esistono i più affusolati, quelli con la fontana di energia, altri intelligenti (più attuali) che si collegano allo smartphone. Io ho realizzato sei spazzolini (dall’alto a sinistra verso destra): “Windolo” con ventilatore rinfrescante, il “Dangerous” che avverte – cambiando colore il cartello – riguardo l’arrivo delle carie, il “Fish and Stop” che cattura i residui di cibo con il suo amo penzolante, il “Retype” che interviene con la racchetta sul rimpallo di responsabilità di una bocca lasciata in condizioni disastrose dai vari dentisti che se ne sono occupati, il “Pokerlino” con le carti vincenti per abbattere la placca ed infine quello con il filo interdentale (ideale per stenderci i panni). “Le chiamano connessioni senza fili eppure siamo tutti burattini nelle grinfie della tecnologia” (Massimo Lo Pilato – Poeta, narratore, pittore e aforista).

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Tour De Panz

Tour De Panz

Nel periodo estivo mi capita di osservare persone che, dopo aver tralasciato qualsiasi cura del proprio corpo (partendo da quella alimentare), prendono la bicicletta e sgambano affannosamente sulle strade, anche impervie! Dalle loro espressioni non è difficile constatare che pedalano utilizzando le loro ultime energie rimaste (vedasi vignetta allegata). Quando poi si riuniscono più “atleti” insieme, pedalano per circa 20-30 Km, fermandosi infine alla più vicina trattoria tipica per reintegrare, attraverso un pranzo luculliano, molto più di quanto sia stato consumato in precedenza. Il titolo è nato facendo riferimento alla ben nota competizione ciclistica per professionisti, il “Giro di Francia”. “A volte ti scontri con la cattiveria, molte volte con la superficialità, molto più spesso di quanto vorresti, con un idiota. Ecco lì non puoi fare nulla!” (Mafalda).

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