Archivi del mese: luglio 2015

Raggiunto Plutone

New Horizons 2015

New Horizons 2015

Le nuove frontiere della scienza: l’Uomo, non più soddisfatto di aver raggiunto ormai la totalità dei luoghi sul suo pianeta, si sposta per 5 miliardi di chilometri verso Plutone con la Sonda Spaziale “New Horizons” della NASA, partita il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral. La ricerca scientifica deve abbattere i “muri resistenti” del pensiero convergente, proiettato verso il concetto che sia perfettamente inutile (ed anche economicamente dispendioso) scrutare una parte così remota dell’Universo per trovare vulcani e montagne di ghiaccio (non disapprovo comunque). Spero che le risorse impiegate servano a qualcosa di più che ad appurare l’esistenza di acqua allo stato solido. Ho utilizzato stavolta una famiglia eschimese (perché sono esperti nel sopravvivere con il ghiaccio e il freddo), preoccupata solo delle tasse gravanti sul proprio igloo. Resta certamente una missione con un obiettivo lontanissimo raggiunto…ma dove sono le novità? Non sarebbe meglio utilizzare il denaro per salvaguardare il nostro ambiente e sfruttare la Terra in modo più sostenibile? E’ difficile immaginare cosa avverrà ma…“Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro” (Niels Bohr, Premio Nobel per la Fisica, 1922).

Dov’è il mare?

Dov'è il mare?

Dov’è il mare?

L’estate, una stagione meravigliosa… fatta di colori, di odori, di sapori, di curiosità verso luoghi inesplorati che abbiamo sempre desiderato scoprire. Capita anche di avventurarsi (tutti insieme appassionatamente) in un unico luogo che credevamo intimamente nostro, invece prendiamo coscienza della nostra scelta errata soltanto quando vediamo altre migliaia di persone che, come noi, hanno maturato lo stesso identico pensiero. Siamo costantemente alla ricerca di qualcosa che possa darci pace e rilassatezza, come l’uomo che, con il suo binocolo, cerca di raggiungere un mare lontano ma purtoppo usurpato dagli stessi uomini. L’idea di una vacanza da trascorrere insieme ad “ammassi di persone”, quasi simili numericamente a quelli che formano le stelle nel cosmo, non mi attrae, anzi mi spaventa. In bocca al lupo a tutti coloro che ancora non posseggono una idea di vacanza rilassante. “Il turismo è un’industria che consiste nel trasportare delle persone che starebbero meglio a casa loro, in posti che sarebbero migliori senza di loro”.
(Jean Mistler – Parlamentare francese, 1897-1988)

Temperature in salita

Caldo africano

Caldo africano

Il caldo africano ha investito l’Italia in questo periodo, la temperatura e sopratutto l’umidità registrate sono davvero alte. Pazienza: bisogna armarsi di bibite fresche ed evitare di trovarsi in luoghi roventi nelle ore centrali della giornata (non per tutti è possibile, pensando ad esempio agli operai delle acciaierie o agli addetti degli asfalti delle autostrade…). Il peso del calore ci schiaccia, ci rende inermi e passivi e, tanto più ci concentriamo su questo, quanto più sembriamo percepire tutto con più forza, con più veemenza. Rilassiamoci, solo per una volta e senza lamentarci troppo, pensando che il caldo sia (per quanto dannoso e fastidioso), in questo momento storico, soltanto uno dei “mali minori”. “Non ho caldo. Non ho freddo. Non ho sonno. Non mi scappa niente. Come sono infelice” (Marcello Marchesi).

“Code” ai Bancomat in Grecia

Diavolmat

Diavolmat

Non potevo non esprimere con una vignetta (ma c’è comunque davvero molto poco da ridere) la situazione della distribuzione del denaro in Grecia: code nei negozi e negli uffici, code in banca…code (diavolesche) ai bancomat. Certamente non sarà semplice risolvere il problema del denaro in prestito da restituire; questo vale per ogni paese della zona Euro che è imbevuto, come una spugna gettata in acqua, di debiti. Come noi. La Germania continuerà a fare il suo gioco, percorrerà la sua strada di politica economica e non farà sconti a nessuno, nè si pentirà affatto di non averli fatti. Il diavolo nascosto nel Bancomat rappresenta in sostanza quell’idea perfida e radicata di voler “sembrare” tutti uniti, di avere un’idea comune sulle difficoltà. Si tratta soltanto di un’idea ipocrita, portata avanti con fiumi di parole e con tecnicismi da politici di terza categoria e da “scienziati della finanza“che, fino ad ora, hanno saputo mischiare bene le carte degli interessi personali e portato ottundimento nella capacità di realizzare un pensiero oggettivo su questo sfacelo europeo, amando una sola cosa: il “Dio Denaro”. Sopra il “Diavolmat” ho voluto lasciare la scritta “denaro” (in lingua greca). Il problema sarà presto risolto, con tanti nuovi sacrifici che la popolazione, ormai sfinita, dovrà nuovamente affrontare. “Chiunque cerchi di guidare gli altri, deve essere in grado di rinunciare a molte cose”. (Goethe)