Archivi del mese: Settembre 2020

Pescovid

Pescovid

Ho elaborato questa illustrazione perché nella Scuola italiana, purtroppo, non esiste un livello di sicurezza adeguato. Le aule sono, nella stragrande maggioranza dei casi, dotate di spazi insufficienti (già prima della pandemia esisteva questa problematica), quindi gli alunni si trovano in luoghi in cui la tanto declamata “distanza di sicurezza” non è di fatto attuabile. Si sanificano quanto più possibile gli ambienti e le persone (con gel disinfettanti disseminati all’interno dell’edificio scolastico le mani vengono sottoposte a incessanti zaffate). Resta una sola considerazione: la Scuola cerca di far fronte a questa necessità tenendo sotto controllo con l’iperigienizzazione ma…quando i bambini escono dalla loro aula… seguiranno le norme igieniche prescritte, quelle del distanziamento e dell’uso corretto della mascherina? Tutto questo mi da più l’idea di una lotteria, in cui solo i più forti e fortunati resteranno illesi. Il virus pescherà a caso; mi auguro che il colpito sia così forte da poter combattere una battaglia improvvisa e subdola. “Se potessi, mi piacerebbe scrivere un enorme enciclopedia riguardante solo le parole fortuna e coincidenza” (Paulo Coelho – Scrittore, poeta e blogger brasiliano).

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Au-tonno (in mare)

Autonno in mare

Oggi 22 settembre entra in vigore ufficialmente l’equinozio di autunno 2020 (anche leggermente in anticipo rispetto ad anni passati in cui era caduto il 23 settembre). La durata del giorno sarà quindi uguale a quella della notte (almeno per adesso). Con un surplus di fantasia l’autunno (con un gioco di parole assonanti) me lo sono immaginato anche in mare: quindi diventa auTONNO”; quest’ultimo si diverte poi a giocare con le bollicine create dai suoi movimenti e dalle foglie che svolgono la funzione di pinne. “Tra tutte le foglie dell’autunno so riconoscere l’unica che, invece di cadere, ha provato a volare. E so anche innamorarmene” (Fabrizio Caramagna – Scrittore).

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Il virus cresce a macchia di leopardo

Covid cresce macchia di leopardo

Notizia di questi giorni: il virus cresce a macchia di leopardo. C’era da aspettarselo (e così infatti era già stato annunciato dagli esperti) dopo il cosiddetto “ritorno alla normalità”. Trascorsi mesi di affollamenti scellerati in spiagge, ristoranti, discoteche, sottoscale e sgabuzzini, stiamo pericolosamente riavvicinandoci al lockdown. La crescita “a macchia di leopardo” dell’ enfant-covid lo mette in ansia, per questo chiede al padre se si è contagiato…con qualche virus di passaggio. “Esco. Vado a prendere una boccata d’ansia” (Anonimo).

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M-49 “Orso Papillon”

M 49 Orso Papillon

Durante il periodo nel quale si era posta tanta attenzione su questo plantigrado e sulle sue imprese ho riflettuto molto. Forse a qualcuno non è ancora ben chiaro che l’orso, in Natura, è un predatore carnivoro; gli uomini che si recano in zone dove è risaputo esserci orsi in libertà non devono ritenersi sfortunati se sono aggrediti bensì devono programmarsi una serie di visite dallo psicologo clinico. Sinceramente no, non provo alcuna pietà per gli aggrediti se si sono introdotti in un habitat che non gli appartiene. L’orso M49 (orribile la sigla per identificarlo) è stato poi soprannominato “Papillon” (dall’omonimo film cult del 1973 con l’attore Steve McQueen – è presente anche Dustin Hoffman – che tenta di fuggire numerose volte da un carcere duro nella Guyana francese; sul corpo aveva tatuata una farfalla): la prima fuga il 14 luglio 2019 (ha scavalcato una barriera alta vari metri con reti elettrificate), il 2 marzo 2020 darà segni della sua presenza in quanto razzierà delle arnie (dopo un lungo periodo di inattività). Quindi, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2020 cade in trappola e viene nuovamente “messo in sicurezza”. Nella notte del 27 luglio 2020 l’orso M49 abbatte la recinzione e fugge. L’orso è stato ricatturato ed ora si trova recluso. Io non so voi, ma tifo per lui e per il suo innato senso di Libertà! Spero possa riacquisirla e vivere nel suo ambiente naturale. Nella vignetta l’ho collocato all’interno di un furgone, addirittura scortato dai poliziotti ma…lui possiede una chiave inglese per smontare i bulloni e scappare! “Una volta aver provato l’ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo” (Leonardo Da Vinci).

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Dedicato a Willy Monteiro

Willy Monteiro

Dedico questa mia illustrazione a Willy Monteiro, il ragazzo di 21 anni di origini capoverdiane barbaramente ucciso a Colleferro (RM) nella notte tra il 5 ed il 6 settembre 2020 da un gruppo di violenti. Dall’autopsia effettuata i colpi inferti sono stati “ben assestati e non casuali”. “Carissimo Willy, mi sarebbe davvero piaciuto conoscerti. Avrei apprezzato la tua Bontà d’Animo e particolarmente il tuo Coraggio. Si, quest’ultimo lo hai manifestato aiutando un amico in difficoltà. Tu eri a conoscenza della profondità e del valore dell’Amicizia, dell’Altruismo e del Sacrificio. Una scelta che si è dimostrata fatale per Te, ma non inutile. Ci hai comunque lasciato, pur andandotene in modo prematuro, una grande Eredità: hai lasciato il tuo Cuore ed i tuoi Sentimenti Positivi in questo mondo oscuro, impietoso, tragico e tutti noi ti dobbiamo Riconoscenza per il tuo gesto. Ora sali, Willy, sali tranquillo verso le stelle che ti aspettano impazienti” (Roberto Lancia).

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La scuola riparte

La scuola riparte

La scuola riaprirà le sue porte agli alunni il 14 settembre 2020; sinceramente (e non è questa un’opinione personale) non c’è stata l’organizzazione che tutti si aspettavano: i ritardi delle decisioni importanti creano disagio, confusione e sfiducia. Doveva esserci una “convergenza di forze e di soluzioni” (insieme di parole che non avrei voluto utilizzare perché, nel politichese, se ne fa abuso) che doveva dare risposte chiare, adatte al contesto. Purtroppo no. Molto denaro per comprare banchi nuovi monoposto e sedie a rotelle (il virus forse vogliono ucciderlo facendolo morire dal ridere?). Non era idea migliore dare in dotazione alle scuole più termoscanner (rilevatori di temperatura)? Senza considerare il discorso dei soggetti fragili che dovevano essere tutelati (molti insegnanti, pur con patologie croniche, che assumono farmaci salvavita ed altro ancora) non hanno soluzione: si tufferanno anch’essi nell’aula, senza una proroga (oppure prevedere un orario ridotto con un completamento dello stesso in smart working) che poteva davvero tutelarli nella fase iniziale della ripresa. Come sempre i docenti si solleveranno le maniche e, a loro spese, pagheranno tutte le scelte scellerate. “Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità” (J. K. Rowling – Scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica britannica).

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