Autocontrollo?

Self-ie control

Self-ie control

L’autocontrollo: una parola che può esprimere tanti significati in tanti aspetti della nostra vita quotidiana. L’inglesismo “self control”, la capacità cioè che un individuo fornito di intelletto dovrebbe aver sviluppato per mantenere un equilibrio, un controllo su di sè di fronte ad una situazione problematica. Sarebbe auspicabile allora poter vedere oggi tante persone (soprattutto giovani ma anche meno giovani) che, passando per strada con lo smartphone in mano, si accorgessero di ciò che avviene intorno a loro, della Vita che esiste. Il cellulare è oggi il fedele compagno, dentro il quale si creano contatti, scambi, gruppi, si mandano e si ricevono messaggi, si pagano bollette, si guardano film e si prenotano vacanze. Un mondo che ha catturato ragazzi e ragazze, uomini e donne, insomma noi tutti. Se lo smartphone si scarica, si può cadere in depressione, diventare sgarbati e asociali. Coloro che passano per il marciapiede mentre lo usano, non osservano più colui che passa, troppo presi dalla conversazione virtuale della chat. Si fanno autoscatti in ogni condizione e in ogni luogo (in macchina mentre si guida, in aereo, in treno, sui balconi, ovunque…), rischiando la propria vita a volte pur di immortalarsi in una foto con qualcuno o qualcosa. Un delirio collettivo che un giorno si spegnerà quando l’Uomo capirà che, per vivere e stare bene, DEVE ridimensionare la propria esistenza spegnendo per sempre il desiderio dell’inutile e del superfluo. Considero più valoroso colui che sopraffà i propri desideri che non colui che conquista i propri nemici; perché la vittoria più dura è contro se stessi.” (Aristotele – Filosofo, scienziato e logico greco-antico 384 a.C. – 322 a.C.)

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