Calcestruzzo Italia

CalceSTRUZZO

La parola “cemento” in questo periodo è sicuramente una delle più inflazionate; considerato il recente crollo del Ponte Morandi di Genova, in queste ore c’è una confluenza di tantissimi profili lavorativi verso il ruolo di ingegnere edile (si diventa tutti costruttori con esperienza trentennale!); poi, quasi su ogni canale TV e in contemporaneità, dibattiti sullo stato di salute del cemento, come è fatto il cemento, quanto dura e quanto è duro il cemento, perchè è stato usato il cemento e quando non si deve usare il cemento. La ridondanza (anche in questo breve periodo) della parola cemento è palese. Anche la ridondanza dei crolli dei ponti lo è altrettanto. Cerchiamo di non comportarci più che altro come lo struzzo impaurito che sotterra la testa per non vedere. Chi ha il potere di intervenire all’interno degli Organi Costituzionali dello Stato in questa situazione complessa (lo diventerà ancor di più con il passare del tempo perchè avverranno scontri legali interminabili tra le parti offese e i rei) lo faccia, con Coraggio e Dignità. Domani seguirò in diretta i funerali di Stato che avverranno alla Fiera di Genova: su quel ponte poteva esserci ciascuno di noi. “Sii mite coi miti, scaltro con gli scaltri, confidente con gli onesti, duro coi ruffiani, e impietoso con i bugiardi. Ma in tutto questo, non trascurare mai la tua stessa dignità” (John Brown – Attivista, simbolo della causa antischiavista; 1800-1859)

2 risposte a Calcestruzzo Italia

    • Roberto scrive:

      Almeno i commenti devono essere puntuali, in un Paese che ha rappresentanti in Parlamento che hanno del tutto dimenticato cosa significhi “essere e comportarsi” da Buoni Politici. Si parla di “ricostruzione”: la bocca di giornalisti, commentatori, esperti, filosofi…si riempie fino a scoppiare pronunciando questa parola che fa doppiamente male sentirsela ripetere senza veder poi realizzare niente di concreto o molto poco. Grazie per aver commentato!