Risparmio tradito

Il risparmio tradito

Sono stati accumulati risparmi da tanti italiani….soldi guadagnati magari con fatica, con anni di sacrifici, rinunce, privazioni ed affidati a qualche sprovveduto e cinico “manager” (il quale generalmente tutela la banca di appartenenza e prende alte provvigioni se riesce a far sottoscrivere contratti rischiosi in apparenza innocui con clausole infinite) che ha deciso di “prendersi cura” di quel denaro e di “aumentarlo”  (l’illusione è quella di far guadagnare le persone con investimenti imprudenti in titoli azionari). Poi un giorno, in modo più o meno improvviso, ci si desta dal sogno ed arriva la fatidica chiamata telefonica dalla banca la quale, con voce dolce e suadente, avverte che “il saldo del conto corrente è a zero“. Così terminano bruscamente tutte le aspettative di una persona, di una famiglia, di potersi costruire un futuro, di comprarsi una casa, di poter avere del credito utile per affrontare gli anni della senilità. A tutti coloro che hanno creato simili disastri auguro di poter provare per molti anni quella sensazione di vuoto, di disperazione, di angoscia in cui sono caduti moltissimi onesti imprenditori e non (senza contare le decine di morti avvenute per suicidio volontario a causa dei dissesti finanziari). Consiglio di leggere il libro del Prof. Beppe Scienza Il risparmio tradito” (proprio da qui ho avuto l’ispirazione per questa illustrazione), ottima pubblicazione che insegna ai risparmiatori come difendersi dai pericoli sopra descritti. “Le macchine che danno l’abbondanza ci hanno lasciati nel bisogno. La nostra sapienza ci ha reso cinici, l’intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che macchine, l’uomo ha bisogno di umanità. Più che intelligenza, abbiamo bisogno di dolcezza e bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto” (Charlie Chaplin).