Pale eoliche (progetti col vento in poppa)

Pale eoliche

Appena nato il nuovo governo Draghi viene creato il “Ministero della transizione ecologica” (ex dicastero dell’Ambiente), un nome altisonante di cui pochissimi ne comprendono il significato. A capo è stato collocatoRoberto Cingolani, fisico e già direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia (dal 2019 in Leonardo con l’incarico di Chief technology e innovation officer). In realtà gli scopi principali (inseguiti da anni nel mondo e mai raggiunti) riguardano il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili (attualmente occupano solo l’11%). Quindi il nodo è sempre quello: produrre energia usando fonti con ridotte emissioni di carbonio. La vignetta pone due “esperti” (speriamo ce ne siano tanti per le progettualità legate alla “transizione ecologica”) sotto delle pale eoliche (montate troppo vicine); gli stessi elaborano con molto ritardo l’idea di smontare le pale e ricostruirle più distanziate. Spero che, per i progetti che verranno prodotti, sarà valutata l’efficacia, che vengano realizzati senza ritardi e che non deturpino i paesaggi naturali. “Ben fatto è meglio di ben detto” (Benjamin Franklin – Scienziato e politico statunitense; 1706 – 1790).

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